Domanda 1: Siete l'ennesimo partito di estrema destra ?

Assolutamente no, certo le nostra filosofia può essere facilmente avvicinata alle correnti di destra ma non siamo interessati a fare la parte dei ribelli estremisti,  noi preferiamo definirci " CONSERVATORI" il nostro movimento tende a valorizzare il nostro patrimonio che sia esso Territoriale, Economico, Monetraio e Culturale attraverso una serie di riforme che ci riportino ad essere quello che era definito "il Bel Paese" ma non solo per il clima .

Il Movimento si prefigge lo scopo di promuovere un ampio e radicale progetto di ricostruzione morale, sociale ed economico del nostro Paese attraverso la piena e compiuta attuazione del dettato della nostra Carta Costituzionale.

Domanda 2: in che forma giuridica vi siete costituiti e ci sono vecchi politici tra di voi

Il nostro è un movimento popolare che nasce in un periodo buio per il nostro paese, un periodo dove dopo 10 anni di governo non eletto dal popolo sentiamo il dovere di provare  a fare qualcosa, nasciamo come "Movimento" e non come partito, un movimento del popolo per il popolo e non siamo legati a nessun partito e non abbiamo tra i nostri membri , che siano essi Dirigenti o sostenitori, elementi della attuale o vecchia politica, il nostro Movimento è aperto a tutti e il nostro obiettivo è arrivare alle prossime elezioni.

Domanda 3: Come vi posizionate nei confronti dell'Europa e della moneta unica?

Le macchinose dinamiche di funzionamento delle istituzioni europee, la complessità dei processi decisionali e, non ultimo, i rigidi vincoli imposti alla formazione dei bilanci nazionali ed alle politiche economiche dei singoli stati membri hanno definitivamente dimostrato l’incapacità dell’Unione di reagire con tempestività ed efficacia alle sfide della globalizzazione, soprattutto a difesa delle economie più deboli e dell’ideale di solidarietà al quale si è ispirato il progetto di un’Europa unita.

Appare evidente ed improrogabile la necessità di riprogettare su basi diverse la collaborazione tra gli stati europei, con l’obiettivo di creare una federazione di stati europei, che riconosca la sovranità nazionale dei singoli stati in ambito economico, fiscale e monetario. In assenza di adesioni al nuovo progetto, l’Italia dovrà orientarsi verso una politica estera basata su rapporti di collaborazione bilaterali e/o multilaterali, con un focus particolare verso i Paesi del bacino Mediterraneo in cui il nostro Paese può giocare un ruolo di leadership;

I dati macroeconomici relativi alla produzione industriale mostrano chiaramente come l’entrata nella moneta unica abbia comportato per l’Italia una perdita di competitività a tutto vantaggio di altri stati europei, primi tra tutti la Germania. I necessari investimenti in infrastrutture e a sostegno dell’economia nazionale sono stati bloccati dai rigidi vincoli di bilancio e dal Fiscal Compact. Appare inderogabile un ritorno ad una nuova moneta nazionale quale leva indispensabile a

contrastare gli effetti nefasti delle possibili crisi economiche e finanziare del mondo globalizzato, come quella del 2008.

Domanda 4: Dopo questa esperienza del Covid-19 come vi proponete nei confronti della Sanità??

Se questa pandemia ci ha insegnato qualcosa è che i nostri medici sono incredibili, purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo depotenziamento della sanità pubblica dovuto a continui tagli a dispetto delle ingenti risorse investite. Il conflitto di competenza tra stato e regioni va definitivamente superato attraverso la centralizzazione della politica sanitaria, che attribuisca allo stato centrale la funzione di indirizzo e controllo e alle regioni il ruolo di organo attuatore delle direttive centrali. La gestione delle aziende sanitarie deve essere affidata a manager capaci, selezionati sulla base del merito e delle competenze, piuttosto che di nomina politica.

Domanda 5: Come vi posizionate in merito ad immigrazione e accoglienza ?

E' un argomento delicato e a cui prestiamo molta attenzione, sicuramente la gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa ed Asia non può essere affrontata né con la politica della totale chiusura dei porti, ma neanche offrendo alle attuali organizzazione nazionali ed internazionali occasione di lucro  a scapito dei malcapitati che lasciano il proprio paese alla ricerca di migliori condizioni di vita, cosi come non accettiamo che una nave straniera possa violare un ordine preciso di non entrare nelle nostre acque territoriali aggredendo i nostri rappresentanti. L'italia è sempre stato un paese accogliente ma tutto và rivisto e ridisegnato, non possiamo continuare ad accettare sulle nostre spalle i flussi migratori attuali . Occorre rafforzare le politiche di cooperazione con i governi locali, allo scopo di favorire flussi controllati e mirati processi d’integrazione mostrando anche noi i nostri muscoli e non abbassando sempre la testa accettando quello che ci viene comunque imposto dalla UE. Per la corretta gestione delle richieste di asilo occorre superare i vincoli posti dalla Convenzione di Dublino e creare corridori umanitari. 

Domanda 6: Cosa pensate dell'attuale sistema giudiziario ?

Un paese civile è un paese che ha un sistema giudiziario efficente, non dittatoriale ma neanche troppo leggero come è stato ridotto ad oggi il nostro, da più parti si richiede una "certezza della pena" noi ci batteremo in ogni modo per raggiungere questa certezza, non possiamo lasciare che l'illegalità dilaghi solo perchè chi decide di delinquere lo fà sapendo che non avrà mai una pena commisurata all'illecito prodotto. Inoltre l’autonomia della magistratura, di cui si è tanto discusso negli ultimi anni, si preserva, innanzitutto, precludendo ai giudici l’accesso alla carriera politica. Serve introdurre un sistema di misurazione della performance dei giudici inquirenti e giudicanti, a garanzia del buon funzionamento della macchina giudiziaria e correttezza del processo. Deve essere garantita l’effettività della pena e, parimenti, adeguate condizioni di vita all’interno delle carceri;